CALENDARIO MOSTRE 2020

Gen
29
mer
2020
Tutte le ore del mondo @ CDI – Centro Diagnostico Italiano
Gen 29–Dic 31 giorno intero
Tutte le ore del mondo @ CDI – Centro Diagnostico Italiano | Milano | Lombardia | Italia

Gerald Bruneau

Tutte le ore del mondo/All the hours in the world 

Ritratti di accoglienza, relazione e cura nella Baranzate multietnica Portraits of hospitality, relationships and care in multi-ethnic Baranzate
a cura di/by Fondazione Bracco e Associazione La Rotonda
Fino a/Until 31 dicembre
CDI – Centro Diagnostico Italiano

Via Saint Bon 20 – 02.483171

Lunedì – Venerdì/From Monday to Friday 7.00 – 19.00/ Sabato/Saturday 7.00-18.00

www.fondazionebracco.com

segreteria@fondazionebracco.com

Come arrivare/How to get there:: M1 Inganni – Bus 49, 58, 63, 67

26 scatti del fotografo Gerald Bruneau raccontano la forza di una comunità partendo dai bambini di tanti Paesi ritratti nella loro quotidianità a Baranzate. L’esposizione fa parte del Progetto Kiriku – A scuola di inclusione, e si tratta di un reportage che racchiude le ore di una ipotetica giornata, un percorso da mattina a sera attraverso la vita quotidiana di dodici famiglie nella Baranzate multietnica. Tra Ecuador, Italia, Marocco, Perù, Romania, Salvador, Senegal, Somalia e Sri Lanka
un itinerario a tappe per raccontare, partendo dall’infanzia, i concetti universali di relazione e cura.

26 frames by photographer Gerald Bruneau tell the story of the strength of a community, through the children of many countries portrayed during their daily life in Baranzate. The exhibition is part of the Kiriku Project – At the School of Inclusion, and is a reportage that encompasses the hours of a hypothetical day: a morning to evening journey through the life of twelve families in multi-ethnic Baranzate. An itinerary spanning spanning Ecuador, Italy, Morocco, Peru, Romania, Salvador, Senegal, Somalia and Sri Lanka to chart, starting with childhood, the universal concepts of relationship and care.

Giu
19
ven
2020
Inge Morath. La vita. La fotografia / Life. Photography @ Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Giu 19–Nov 1 giorno intero
Inge Morath. La vita. La fotografia / Life. Photography @ Museo Diocesano Carlo Maria Martini | Milano | Lombardia | Italia

Inge Morath

Inge Morath. La vita. La fotografia/Life. Photography

Fino a/Until 1 novembre
Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Piazza S. Eustorgio 3 – 02 89420019

Martedì – Domenica/From Tuesday to Sunday 10.00 – 18.00, apertura serale Lunedì – Domenica/evening opening from Monday to Sunday 18.00 – 22.00 (ingresso/entrance corso di Porta Ticinese 95), dal 6/7 al 14/9 solo ingresso serale/from 6th July to 14th September evening entrance only.

Ingresso intero/full entrance 8 €, ridotto/reduced price 6 €, serale con prima consumazione al Chiostro Bistrot/evening with first drink at the Cloister Bistrot included 10 €

www.chiostrisanteustorgio.it

info.biglietteria@musediocesano.it

Come arrivare/How to get there: M2 S. Ambrogio – Tram 3, 9, 10 – Bus 94

Museo Diocesano si conferma luogo d’adozione per chi ama i fotografi della Magnum. Inge Morath è stata la prima donna a entrare nella celebre agenzia: inizialmente si firmava Egni Tharom, per contrastare i forti pregiudizi nei confronti delle donne, ma il suo lavoro è servito a scardinarne molti. In mostra 150 opere che raccontano la sua vicenda umana e di professionista, due fili che si annodano dandoci una trama dedicata all’infinito amore per la realtà e, allo stesso tempo, la ricchezza culturale di questa donna vivace, curiosa, grande studiosa e viaggiatrice. L’esposizione è curata da Brigitte Blüml-Kaindl, Kurt Kaindl e Marco Minuz, col supporto del Forum austriaco della cultura, il sostegno di Rinascente, media partner IGP Decaux.

The Diocesan Museum is confirmed as the place of adoption for those who love Magnum photographers. Inge Morath was the first woman to join the famous agency: initially she signed her work as Egni Tharom, to counter the strong prejudices existing against women, which her work since has helped to dispel. On display are 150 works that tell the story of her personal and professional life, two threads that weave together to give us a tapestry dedicated to an infinite love of reality and, at the same time, to the cultural richness of this lively, curious, learned scholar and traveler. The exhibition is curated by Brigitte Blüml-Kaindl, Kurt Kaindl and Marco Minuz, with the support of the Austrian Cultural Forum, the backing of Rinascente, and media partner IGP Decaux.

Set
2
mer
2020
La Guerra Totale. Il Secondo Conflitto Mondiale nelle più belle e iconiche fotografie degli archivi di Stato americani @ La Casa di Vetro
Set 2–Dic 19 giorno intero
La Guerra Totale. Il Secondo Conflitto Mondiale nelle più belle e iconiche fotografie degli archivi di Stato americani @ La Casa di Vetro | Milano | Lombardia | Italia

AA.VV.

La Guerra Totale. Il Secondo Conflitto Mondiale nelle più belle e iconiche fotografie degli archivi di Stato americani

02.09.2020 – 19.12.2020
La Casa di Vetro
Via Luisa Sanfelice 3

In occasione del 75° anno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, in mostra circa 60 immagini che ripercorrono i principali eventi del conflitto: la politica espansionistica nazista, l’attacco giapponese alla Cina, l’invasione tedesca della Francia, i bombardamenti sulla Gran Bretagna, Pearl Harbor, l’invasione della Russia, i campi di sterminio, la guerra in Italia, i movimenti partigiani, la sconfitta dei tedeschi e le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. La mostra si carica anche di valore civile poiché porta a riflettere sul percorso storico e politico che ha condotto al conflitto e su quali questione etiche abbia sollevato, ancora non risolte.

Pleasure Garden @ Podbielski Contemporary
Set 2–Ott 29 giorno intero
Pleasure Garden @ Podbielski Contemporary | Milano | Lombardia | Italia

AA.VV.

Pleasure Garden

a cura di/by Pierre André Podbielski

Fino a/Until 29 settembre
Podbielski Contemporary

Via Vincenzo Monti 12 – 338 2381720

Martedì – Venerdì/From Tuesday to Friday 14.30-19.00, Sabato su appuntamento/Saturday by appointment.

www.podbielskicontemporary.com

info@podbielskicontemporary.com

Come arrivare/How to get there: M1/M2 Cadorna

Il giardino dei piaceri del titolo è esattamente consacrato a ciò che si pensa: alla voluttà. La Voluptas è il filo conduttore che dà spunto al progetto espositivo, un godimento dei sensi intimamente congiunto alla soddisfazione dell’anima, una dolce emozione del corpo che è al tempo stesso letizia spirituale. La voluttà è ricercata attraverso un lungo percorso che si snoda attraverso il nudo artistico, genere imprescindibile con cui ogni artista, dalla pittura alla fotografia, ha dovuto confrontarsi. In mostra una collettiva di grandi fotografi italiani e internazionali accostati a giovani artisti emergenti che aprono i loro sguardi offrendoci le loro visioni del nudo. Una mostra imperdibile per gli amanti della storia della fotografia.

The Pleasure Garden in the title is consecrated to voluptuousness. The Voluptas is the common thread that runs through the exhibition, an indulging of the senses intimately combined with the satisfaction of the soul, a sweet emotion of the body that is at the same time spiritual joy. Voluptuousness is sought through a long path that winds through the artistic nude, an essential genre with which every artist, from painting to photography, has had to contend. On show are a group of great Italian and international photographers, alongside young emerging artists who offer their visions of the nude.  An unmissable exhibition for lovers of the history of photography.

Set
7
lun
2020
Beton Brut @ B-STUDIO
Set 7–Nov 15 giorno intero
Beton Brut @ B-STUDIO | Milano | Lombardia | Italia

Elvira Pavesi, Fabio Natta

Beton Brut

7 settembre/15 novembre
Inaugurazione/opening: 10 settembre – H: 18.00
B-STUDIO

Via Carlo De Angeli 3, Milano

Visitabile su appuntamento/available by appointment: prenotazioni@b-studio.art
339 1392457 – 338 7713884

www.b-studio.art

prenotazioni@b-studio.art

Come arrivare: Tram 24 – Bus 65

Il Brutalismo è una corrente architettonica sviluppatasi nel secondo dopoguerra grazie a Le Corbusier. Venuti a conoscenza di questo stile dalle forme decise e dai materiali pesanti, i fotografi Natta e Pavesi hanno realizzato un progetto che vuole esprimere l’idea di un bello architettonico che non si rifà solo all’estetica dei materiali, ma anche alla forza delle forme. La loro ricerca si muove tra strutture e texture, tra le forme e povere ed essenziali e l’imponenza degli edifici. Un’indagine che dalla curiosità si dipana verso lo studio, l’osservazione e la ricerca di qualcos’altro che vada oltre la facciata.

Brutalism is an architectural movement that developed after the Second World War thanks to Le Corbusier. Having become aware of this style, with its strong shapes and heavy materials, the photographers Natta and Pavesi have created a project that wants to express the idea of an architectural beauty that does not only refer to the aesthetics of materials, but also to the strength of shapes. Their research moves between structures and textures, between simple, essential shapes and imposing buildings. An investigation where curiosity leads to study, observation and research into something beyond the façade.

Set
8
mar
2020
Changing world: the women of coffee. Portraits from Masaka @ FAEMA Art&Caffeine Flagship Store
Set 8–Nov 15 giorno intero
Changing world: the women of coffee. Portraits from Masaka @ FAEMA Art&Caffeine Flagship Store | Milano | Lombardia | Italia

Flavio&Frank

Changing world: the women of coffee. Portraits from Masaka

8 settembre/15 novembre
Inaugurazione 8 settembre h 18.30 su invito/by invittion
FAEMA Art&Caffeine Flagship Store

Via Forcella 7 – 02.900491

Lunedì – Venerdì/From Monday to Friday 10.00 – 13.00/15.00 – 17.00 su prenotazione/ by reservation: faema.event@ gruppocimbali.com

Altre aperture/eventi/other open days sul sito: artandcaffeine.faema.it

artandcaffeine.faema.it

faema.it/news

faema.event@gruppocimbali.com

Come arrivare/How to get there: M2 P.ta Genova – Tram 9, 14 – Bus 68

Un viaggio di scoperta in Uganda di Francesco Sanapo con i fotografi ritrattisti Flavio&Frank indaga sulla realtà di un paese in espansione anche grazie alla qualità della sua produzione di caffè. Selezione di scatti al femminile che narra come l’equità di genere sia un’importante tappa da raggiungere nel processo di civilizzazione e di crescita economica di una popolazione. L’esempio è quello della città di Masaka, dove sono state avviate iniziative per promuovere la parità di genere nelle famiglie di coltivatori di caffè. Uno sguardo autentico che, attraverso il caffè, restituisce dignità e prospettive di vita alle donne del posto.

A journey of discovery in Uganda undertaken by Francesco Sanapo together with portrait photographers Flavio&Frank, to investigate the reality of a country that is developing partially thanks to the quality of its coffee production. A selection of female shots that wants to highlight how gender equality is an important stage to be reached in the process of social and economic growth of a population. The example is that of the city of Masaka, where initiatives have been launched to promote gender equality in coffee farmers’ families. An authentic gaze that, through coffee, restores dignity and life prospects to local women.

Costellazioni @ Montrasio Arte
Set 8–Nov 15 giorno intero
Costellazioni @ Montrasio Arte | Milano | Lombardia | Italia

Gloria Vergani

Costellazioni/Constellations

8 settembre/15 novembre
Inaugurazione/Opening 7 settembre h 19.00
Montrasio Arte

Via di Porta Tenaglia 1 – 02 878448

Martedì – Venerdì/From Tuesday to Friday 11.00/18.00 e su appuntamento/and by appointment.

www.montrasioarte.com

milano.montrasio@gmail.com

Come arrivare/How to get there: M2 Moscova – Bus 94

Corpo e femminilità: due volti di una stessa medaglia in questi anni al centro di un dibattito culturale, politico, sociale. Gloria Vergani affronta il tema del corpo femminile per raccontare traumi, effetti emozionali e psicosomatici. La corporeità femminile narrata in Costellazioni è macchiata da un difetto, che genera una doppia crisi essendo figlio di un trauma ed elemento stigmatizzato dall’ideale estetico sociale. Una problematica che porta a un processo di ridefinizione di se stessa. Nella sua esplorazione, Vergani divide il progetto in tre momenti corrispondenti a tre fasi, metaforizzate dalla vita delle api. Un lavoro profondamente concettuale, intriso di denuncia e di esplorazione dove le cicatrici del corpo si trasformano in costellazioni.

Body and femininity: two faces of the same coin that in recent years have been at the centre of a cultural, political and social debate. Gloria Vergani tackles the theme of the female body to narrate trauma, and emotional and psychosomatic impacts. The female corporality depicted in Constellations is stained by a defect, which generates a double crisis in being the child of a trauma and an element stigmatized by the social aesthetic ideal. A problem that leads to a process of redefinition of the self. In her exploration, Vergani divides the project into three moments corresponding to three phases, metaphorized by the life of bees. A deeply conceptual work, imbued with denunciation and exploration, in which the scars of the body are transformed into constellations.

Set
13
dom
2020
Photography @ Fondazione Sozzani
Set 13–Nov 29 giorno intero
Photography @ Fondazione Sozzani | Milano | Lombardia | Italia

Ren Hang

Photography

13 settembre/29 novembre
Inaugurazione/Opening 12 settembre h 15.00 – 20.00
Fondazione Sozzani

Corso Como 10 – 02 653531

Tutti i giorni/Every day 11.00 – 20.00

www.fondazionesozzani.org

galleria@fondazionesozzani.org

press@fondazionesozzani.org

Come arrivare/How to get there: M2/M5 Garibaldi – Tram 29, 30, 33

Una retrospettiva con oltre ottanta fotografie, video, libri e riviste dedicata a uno dei più importanti fotografi della Cina contemporanea, tragicamente scomparso nel 2017 a soli ventinove anni. Le fotografie di Ren Hang si incentrano soprattutto sul nudo come essenza dell’uomo. Il corpo nel suo essere così esposto è oggetto di una ricerca che è un inno all’uomo, alla sessualità, alla bellezza e alla vulnerabilità. Le sue immagini mettono in relazione i sentimenti, i desideri, le paure e la solitudine delle giovani generazioni in Cina in modo quasi ironico, attraverso la loro corporeità.

A retrospective with over eighty photographs, videos, books and magazines dedicated to one of the most important photographers of contemporary China, who died tragically in 2017 at the age of 29. Ren Hang’s photographs focus primarily on the nude as the essence of man. The body, in its being so exposed, is the object of a research that is a hymn to man, sexuality, beauty and vulnerability. His images relate the feelings, desires, fears and loneliness of the younger generation in China in an almost ironic way, through their corporeity.

Ph. Courtesy OstLicht Gallery and The Estate of Ren Hang

Set
19
sab
2020
Analogie latenti @ Galleria Melesi
Set 19–Nov 14 giorno intero
Analogie latenti @ Galleria Melesi | Lecco | Lombardia | Italia

Simone Negri, Stefania Ricci, Fabio Taramasco

Analogie latenti/Latent similarities

19 settembre/14 novembre
Galleria Melesi

Via Mascari 54 Lecco – 0341.360348/348.4538002

Martedì – Sabato/From Tuesday to Saturday 16.00 – 19.00 e su appuntamento/and by appointment.

www.galleriamelesi.com

info@galleriamelesi.com

Come arrivare/How to get there: In treno Trenord, stazione Lecco, a 5 minuti a piedi la galleria, nel centro storico di Lecco.

Per quanto distanti, i materiali dell’arte sono destinati a dialogare fra di loro. Così succede in questa mostra dove le ceramiche di Simone Negri e Fabio Taramasco si confrontano con le fotografie di Stefania Ricci in un gioco di rimandi carico di un fascino intrigante. Le forme dei vasi vengono evocate nelle opere misteriose di Negri come in quelle oniriche della fotografa la quale sa poi liberare vibranti immagini di farfalle che fanno da contraltare alle figure che Taramasco sovrappone sulle sue formelle per raccontare una storia.

No matter how far apart, the materials of art are destined to share a dialogue. So it happens in this exhibition, where Simone Negri and Fabio Taramasco’s ceramics are juxtaposed with Stefania Ricci’s photographs in an intriguing game of cross-references. The shapes of the vases are evoked in the mysterious works of Negri, as well as in the oneiric ones of the photographer, who then knows how to release vibrant images of butterflies that are a counterpoint to the narrative figures that Taramasco overlaps on his tiles.

Set
20
dom
2020
Brick Factory @ Casa Museo Spazio Tadini
Set 20–Ott 30 giorno intero
Brick Factory @ Casa Museo Spazio Tadini | Milano | Lombardia | Italia

Mauro Scarpanti

Brick Factory

20 settembre/30 ottobre
Inaugurazione/opening 20 settembre h 15.30.
Casa Museo Spazio Tadini

Via Jommelli 24 – 02 26110481

Mercoledì – Domenica su appuntamento/From Wednesday to Sunday by appointment.

Ingresso/ticket 7 € prenotazione visite/reservation museospaziotadini@gmail.com

www.spaziotadini.com

museospaziotadini@gmail.com

Come arrivare/How to get there: M1/M2 Loreto, M2 Piola

Nepal, anno 2015: la terra trema e il paese viene quasi raso al suolo. In migliaia persero la vita. Oggi centinaia di anziani e bambini sono destinati a una vita di schiavitù e in un luogo dove tutto è da ricostruire lavorare in una fabbrica di mattoni è funzionale a tutto: a garantirsi un pasto quotidiano
e ad avere un lavoro prima di tutto. Mauro Scarpanti con il suo reportage documenta un viaggio in Nepal durante il quale ha vissuto con i lavoratori della fabbrica di mattoni. Nonostante le condizioni estreme in cui sono costretti a vivere interi nuclei familiari, il fotografo ne racconta i gesti quotidiani con scatti capaci di dare loro dignit
à e bellezza.

Nepal, 2015: the earth shakes and the country is almost razed to the ground. Thousands lose their lives. Today hundreds of elderly people and children are destined to a life of serfdom: in a place where everything has to be rebuilt, working in a brick factory is functional to everything: to ensure a daily meal and to have a job first and foremost. With his reportage, Mauro Scarpanti documents a trip to Nepal during which he lived with the brick factory workers. Despite the extreme conditions in which entire families are forced to live, the photographer recounts daily gestures with images that give them dignity and beauty.